Van Gogh e i pericoli del giallo di cromo

Van Gogh e i pericoli del giallo di cromo

La patina del tempo e l’ossidazione delle vernici modificano le tonalità dei colori che vediamo in quadro. È questo purtroppo che accade ai celebri e amati dipinti di Vincent Van Gogh, caratterizzati da tinte luminose e sgargianti, una novità assoluta per la loro epoca e per la storia dell’arte. È in questo periodo, infatti, che compaiono i colori in tubetto: tra le nuove formulazioni di pigmenti, Van Gogh ha una predilezione per il giallo di cromo, con cui dipinge la celebre serie dei Girasoli. Purtroppo, solo dopo decenni si scoprì che questi nuovi pigmenti presentavano, rispetto a quelli più antichi, una maggior reattività nei confronti degli agenti atmosferici (luce, temperatura e umidità) portando ad un progressivo affievolimento delle tinte.

Il cromo e Van Gogh

Il protagonista di questo spiacevole inconveniente è il cromo, un metallo scoperto alla fine del ‘700, il cui nome deriva dal greco chróma “colore” e si riferisce all’intensa colorazione dei suoi sali. Van Gogh non sapeva che questo elemento, nel conferire la colorazione gialla, presenta cinque stati di ossidazione, caratteristica che lo rende molto reattivo dal punto di vista fotochimico causando alterazioni molto evidenti che fanno virare il colore verso il giallo- verdognolo.

Come salvare i gialli di Van Gogh?

Per cercare di rallentare questo processo, che sembra inevitabile, team di esperti europei, hanno collaborato con il Van Gogh Museum di Amsterdam. Insieme hanno studiato lo stato di salute delle opere del celebre artista. Come spiega qui la direttrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR Costanza Milani, il pericolo corso dai gialli di Van Gogh è concreto. La tecnica utilizzata da Van Gogh infatti, prevedeva la miscelazione di varie tinte, porterebbe ad un intensificarsi di questi fenomeni di degrado.

tavolozza di colori

Non tutte le opere dipinte dall’artista però mostrano tali fenomeni con la stessa velocità: la serie di Girasoli conservata al National Gallery di Londra sembra infatti mantenere maggiormente le tonalità di giallo acceso rispetto alla serie conservata al Van Gogh Museum di Amsterdam. Per questo motivo i ricercatori stanno concentrando i loro studi per individuare quali siano le migliori condizioni di conservazione per le opere: a fare la differenza sembra siano le condizioni di illuminazione.

Ironia della sorte, la luce, che innesca il meccanismo che mette in pericolo i Girasoli, ben dosata sarà probabilmente lo strumento in grado di proteggerli.

Lascia un commento